22 Maggio 2026Stanley Kubrick e la musica delle ombre

Uno studio musicale sull\'uomo e il suo doppio nella cinematografia di Kubrick ore 18.00 Castelfranco - Sala Botte - Fortezza Castelfranco - Finale Ligure Stanley Kubrick è uno dei cineasti intorno alla cui opera si è più discusso poiché numerosi sono stati i tentativi di analizzare la sua personalità e il messaggio che ha inteso trasmettere attraverso i suoi lavori cinematografici. Uno dei temi fondamentali del messaggio kubrickiano è quello che gravita intorno all’uomo nella sua continua ricerca di un principio d’individuazione che passa attraverso il dialogo con se stesso, in un confronto continuo con le sue maschere, nell’esplorazione parallela di un “altro da sé” che lo abita profondamente. È infatti il tema dell’Altro a caratterizzare il filo rosso di questa conferenza, attraverso un percorso che prendendo le mosse dal pensiero filosofico, porti a comprendere meglio l’opera di Kubrick nell’evoluzione storica della sua produzione, aprendosi alla psicologia del profondo e all’utilizzo della musica nei suoi film, nell’affiancamento coerente di quella tecnica cinematografica che si focalizza sulla scelta consapevole di determinate inquadrature di ripresa. La struttura dell’evento, focalizzandosi su uno studio che indaghi l’uomo e il suo doppio, si incentrerà inizialmente su quel significato filosofico di “persona” che già nel Medioevo individuava nella sua origine etimologica il concetto di “maschera”. Così affermava Boezio, a proposito della “maschera” nella recitazione drammaturgica degli antichi greci: «il termine persona si riferisce a quelle maschere che nelle commedie e nelle tragedie rappresentavano i personaggi che vi prendevano parte. “Persona” deriva da per-sonare con la penultima sillaba lunga. Se si ponga un accento acuto sulla terz’ultima, si vedrà chiaramente che il termine deriva da sonus. È per questo motivo che a causa della cavità della maschera, il suono emesso, risulta necessariamente maggiore» .  “Persona”, dunque, come risuonare. Un suono, questo, che dice di un luogo in cui mente e corpo vengono a interagire attraverso una maschera. Secondo i latini, infatti, il senso globale del termine “persona” si costituisce a partire dall’idea stessa di maschera, più che da quella di volto o di sembiante: la nozione di un determinato ruolo da giocare nella vita diventa così preminente senza che l’origine corporea del termine venga perduta. La persona viene così a significare ad un tempo il luogo mascherato del corpo, cioè il volto, attraverso cui risuona una “voce altra”. Il tema dell’altro a cui siamo ricondotti a partire dalla maschera nel suo ri-suonare, consente di accedere al tema del doppio così come viene affrontato nella poetica cinematografica e musicale di Kubrick. Operando un percorso a ritroso lungo la sua produzione, non è difficile individuare in Eyes wide shut – considerato una sorta di confessione autobiografica a testimonianza di un atto di autoriflessione poetica del regista – il filo rosso del “doppio” sullo spunto del testo di Arthur Scnitzler “Doppio sogno”, dove il significato di maschera inteso come ombra e doppio dell’uomo emerge così prorompente da essere poi rintracciato e diversamente sviluppato nelle trame dei film ad esso precedenti. Se infatti, ad un primo sguardo, la filmografia di Kubrick risulta estremamente eterogenea dal punto di vista dei registri trattati (le trame, le ambientazioni, le epoche e i personaggi dei suoi film sono fra loro estremamente lontani) d’altro canto è pur vero che, focalizzando l’indagine su un’attenta analisi riguardante il tema del “doppio” – inteso come quel lato nascosto  in cui si svela l’ombra dell’uomo – il filo rosso risulta comune. L’evento in oggetto si focalizzerà sull’analisi di alcuni film come Full Metal Jacket, Barry Lyndon, Shining e Eyes wide shut – con l’intento di affrontare il tema dell’ombra da più punti di vista: un primo sguardo verterà sulla composizione cinematografica dell’immagine, sull’uso dei piani sequenza e sull’utilizzo di “simmetrie” geometriche giocate in una dimensione onirica, nell’esperienza di quella fascinazione dove lo spettatore non riesce più a distinguere il piano del sogno da quello del reale;   La conferenza si concentrerà così, sull’impiego della musica non tanto come colonna sonora di supporto all’immagine, quanto piuttosto come parte integrante della stessa struttura della trama; il tutto poi, verrà inquadrato in un orizzonte che, nell’esplorazione di alcuni fra i film più significativi di Kubrick, si accosterà a quei temi del pensiero e della psiche che delineano il rapporto fra l’uomo e la sua ombra.

27 Marzo 2026Serietà della musica – Presentazione del Libro di Carlo Migliaccio con Laura Darsié

Venerdì 27 Marzo 2026 - Magazzino Musica - Milano A cosa serve la musica? Forse anche per la musica vale ciò che diceva Aristotele per la filosofia: che non serve a niente, perché non è una serva… Forse è più corretto dire che la musica serve soltanto a se stessa: obbedisce unicamente al proprio statuto di pura sonorità che si dispiega nel tempo. Proprio in questo risiede la sua serietà. È in questa prospettiva che la serietà della musica assume una valenza etica in rapporto alla verità del soggetto, poiché si oppone a una serietà conformista e di facciata. Nel momento in cui mira a smontare le difese dell’Io, il canto e la musica possono diventare un tramite per l’inconscio, una via attraverso cui accedere alla Verità del Desiderio. Carlo Migliaccio, filosofo e musicologo, autore del libro Serietà della musica. Saggio musicologico-politico, Mimesis 2025, parlerà di questi temi con Laura Darsié, psicoanalista e docente alla Scuola Civica di C. Abbado, intrecciandoli con brani eseguiti dalla pianista Beatrice Distefano(Mendelssohn: Variations Sérieuses Op. 54 – Beethoven Sonata Op. 110) https://associazione.magazzinomusica.it/index.php/component/zoo/item/serieta-della-musica-con-carlo-migliaccio-e-laura-darsie?fbclid=IwY2xjawQvjOhleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBqUHR2ZDZQRUtMbU45MHNyc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHrHJNft82Chqt6d34T6SWYiak5-CizjE1J-KLcMjdYeLqcBUukKToWF7SN0z_aem_FLhI_wqmXGYHa6nMHPj9nQ

19 Ottobre 2024Primo Concorso Pianistico Internazionale Gianni Rugginenti

Premi in borse di studio, masterclass e concerti Masterclass in \"Tecniche di espressione e Consapevolezza Corporea\" - Un percorso teorico e pratico per il benessere e l\'autoregolazione emotiva nella performance del musicista – a cura di Laura Darsié, docente della disciplina in oggetto, presso il Conservatorio G. Puccini, Gallarate e della Scuola Civica di Musica C. Abbado, Milano. Due giorni di masterclass che si terranno presso la sala da Concerto dello show Room Kawai Italy, Milano. ( https://concorsogiannirugginenti.com/d-ssa-laura-darsie/ Avranno diritto alla PARTECIPAZIONE GRATUITA i Vincitori assoluti, i Primi classificati delle Categorie D, F, H, I, L I dettagli e il costo di partecipazione al link: https://www.concorsogiannirugginenti.it

24 Maggio 2024“Il grembo materno come prima grande orchestra”

Seminario di Laura Darsié presso l\'Accademia Musicale AMADEUS organizzato da Simona Marchesi Il seminario approfondirà la nozione di \"Grembo Armonico\", quell\'involucro embrionale definito \"bagno di suoni\" nel periodo della gestazione, dove, grazie alla prima carezza sonora, si crea il legame musicale originario presente nella relazione fra madre e bambino. Un viaggio che prenderà le mosse dalle intuizioni della psicoanalisi sul potere curativo della musica, per giungere alla alle ultime scoperte neuroscientifiche sulla percezione della musica da parte del feto. 24 maggio 2024 - ore 20.30 http://www.accademiaamadeus.org/home/ Programma in via di definizione

21 Aprile 2024Riflessi del tragico nell’Oedipus Rex di Stravinskij

Conferenza a due voci con Laura Darsié  e Carlo Serra (Laura Darsié è psicoanalista, musicista e docente alla CivicaScuola di Musica C. Abbado di Milano e al Conservatorio G, Puccini di Gallarate. Carlo Serra è filosofo della musica, Professore di Filosofia della musica e docente di Estetica Univ. Torino e Univ della Calabria). Domenica 21 aprile - ore 10.15 Filosofia sui Navigli - Spazio Alda Merini - Milano o via ZOOM cliccando il LINK alla Sala Incontri Zoom (IN VERDE!) https://www.partecipami.it/content/view/114